Con l’arrivo dell’autunno cambia la luce, cambia il ritmo delle giornate e cambiano anche le città di mare. I turisti se ne vanno, le spiagge si svuotano, ma proprio in questo periodo certi luoghi diventano ancora più affascinanti. È il momento giusto per un weekend diverso, tra passeggiate sul lungomare, borghi da scoprire e piatti tipici da assaggiare con calma. Ecco 6 città italiane che vale la pena visitare quando arriva la stagione autunnale.
Cattolica
Cattolica ha un’atmosfera particolare durante questo periodo, perché il mare continua a brillare, ma la città rallenta. Si può passeggiare lungo il porto senza folla, sedersi nei locali del centro e spingersi nei dintorni per scoprire Gradara o visitare il Parco Naturale Regionale del Monte San Bartolo.
Chi decide di fermarsi qui trova strutture accoglienti in ogni periodo dell’anno. Scegliere un hotel 4 stelle Cattolica è un modo per coccolarsi e godersi l’ospitalità romagnola in una cornice più intima, con la possibilità di vivere il mare e la città senza fretta.
Lecce
Non meno bella in autunno è Lecce, la “Firenze del Sud”, rinomata per il suo barocco. Ci immergiamo subito in un’atmosfera bucolica: basta camminare tra le vie del centro per sentire la città respirare in modo diverso. Da qui, il mare è vicino: in pochi minuti si arriva a San Cataldo o a Torre dell’Orso per una passeggiata davanti alle onde spinte dal vento.
Il bello di Lecce è anche la cucina, che in questa stagione regala sapori intensi. Orecchiette con cime di rapa, fave e cicoria o ciceri e tria diventano la pausa perfetta dopo una giornata di scoperta tra chiese e piazze.
Catania
Ci spostiamo al sud, e precisamente a Catania, dove l’autunno è un incrocio di colori. Da un lato il blu del mare, dall’altro l’Etna. In realtà questa città è sempre frenetica e vivace, perché anche dopo l’estate non si ferma.
Dal centro in pochi minuti raggiungiamo la Playa o Aci Trezza, dove il mare racconta leggende antiche. E anche in questo caso siamo fortunati per la cucina, ricca di sapori, dalla rosticceria fino a un grande classico: la pasta alla Norma.
Cagliari
Le giornate a Cagliari in autunno sono ancora miti proprio come a Catania: possiamo camminare lungo il Poetto o salire al Bastione di Saint Remy e osservare la città dall’alto. Di certo l’attrazione da scoprire è il Castello.
Ma se amiamo la natura, troviamo rifugio al Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline, dove abbiamo la fortuna di vedere dal vivo i fenicotteri rosa. E la sera la tavola racconta la Sardegna: fregola ai frutti di mare, bottarga, piatti di tradizione serviti in ristoranti dove possiamo ammirare il mare.
Manarola
Tra le Cinque Terre, Manarola in autunno è un piccolo gioiello che si mostra in tutta la sua intimità. Le viuzze sono tranquille, i terrazzamenti colorati dai vigneti e il mare mostra ancora tutto il suo splendore prima delle giornate grigie e dei venti freddi.
In questo periodo il borgo diventa più autentico, lontano dalla confusione estiva (la Liguria è tra le regioni più visitate in Italia), e regala momenti che restano impressi, come la possibilità di mangiare un buon piatto di pasta al pesto osservando il mare.
Ravello
Sospesa tra cielo e mare, Ravello è una delle mete più affascinanti dell’autunno in Costiera Amalfitana. Le terrazze di Villa Cimbrone e Villa Rufolo diventano quadri naturali da cui osservare il golfo, illuminato da una luce morbida che cambia a ogni ora del giorno.
Scendendo verso Amalfi o Atrani si respira ancora l’odore del mare, tra vicoli stretti e piazzette che profumano di limoni. Ma è da Ravello che si abbraccia con lo sguardo tutta la costa.
Tropea
Potevamo forse non concludere suggerendo una meta della splendida Calabria? Tropea è affacciata sul Tirreno ed è una delle mete più belle del Sud: fuori stagione mostra un volto ancora più suggestivo. Le spiagge si svuotano e diventano il luogo ideale per passeggiare con calma.
Il centro storico conserva vicoli stretti, palazzi nobiliari e scorci che si aprono all’improvviso verso il mare. Qui si può entrare in una bottega e acquistare prodotti tipici, oppure fermarsi in una trattoria per assaggiare la ’nduja, i fileja al sugo piccante o il pesce spada alla griglia. Ed è in questi momenti non troppo affollati che possiamo avere il privilegio di scoprire la vera Calabria.












